Comune di Loreto

«Qui gli angeli innalzarono il santo albergo,
che già Maria col santo Figlio accolse
e il portar sovra i nembi e sovra l'acque»
(Torquato Tasso)

Vista della città di Loreto

Loreto (“Lauretum”), città sorta su un antico splendido colle fitto di lauri, pianta cara agli dei e alla gloria degli uomini, non poteva non divenire questa splendida città di fede, d’arte e di cultura che è. Loreto, meta privilegiata nei secoli, rappresenta un contesto storico-architettonico ed umano unico al mondo per la ricchezza del patrimonio artistico, religioso e culturale custodito tra le sue mura.

Da visitare il Santuario della Madonna dove è conservata la Santa Casa, la casa della Vergine Maria, protetta esternamente da un rivestimento marmoreo, progettato nel 1509 dal Bramante. All'interno della Basilica ci sono gli affreschi del '400 e di Luca Signorelli. Fuori della Basilica si trova il Palazzo Apostolico, realizzato dal Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane. Al secondo piano del Palazzo Apostolico si trova il Museo Pinacoteca, che contiene importanti collezioni cinquecentesche.

Comune di Porto Recanati

Porto Recanati è un’accogliente località balneare dove si respira una particolare atmosfera di tranquillità, ideale per le famiglie e per i bambini.
Caratteristica cittadina di pescatori, offre un bellissimo lungomare, completamente chiuso al traffico, perfetto per salutari passeggiate o giri in bicicletta tra le variopinte case del paese.
Le spiagge sono ricche di stabilimenti balneari, ideali per gli amanti di una confortevole vacanza di sole e relax.
Il cuore di Porto Recanati è fatto di vicoli e viuzze disseminati di locali tipici dove concedersi una cena a base delle specialità culinarie di questo borgo di pescatori.
Dopo una gustosa cena è d’obbligo una passeggiata per il centrale corso Matteotti dove tra luccicanti vetrine e cocktail bar sarà un piacere passeggiare.
Durante i weekend estivi il corso si trasforma in area pedonale e diviene sede di caratteristici mercatini di antiquariato e artigianato, da visitare soprattutto la domenica pomeriggio.

Porto Recanati offre anche interessanti spunti culturali dalle serate dedicate agli spettacoli teatrali nella celebre Arena Gigli alle scoperte archeologiche della città di Potentia, la colonia romana fondata nel 184 a.C.;
il Castello Svevo, eretto nel XIII secolo, che ancora oggi rappresenta uno dei maggiori edifici della città;
la Pinacoteca Comunale, in cui sono ospitati dipinti dei secolo XVI-XI, sia di artisti della zona che stranieri;

Comune di Recanati

Recanati si estende sulla dorsale di un lungo e tortuoso colle a 296 metri sul livello del mare, fra le valli dei fiumi Potenza e Musone.

L’ Adriatico è vicinissimo e la città vi si affaccia come un balcone, con vedute panoramiche anche verso l’ Appennino che sono fra le più pittoresche di tutte le Marche.

Patria di numerosi uomini illustri tra cui il poeta Giacomo Leopardi e il tenore Beniamino Gigli, conserva importanti monumenti, palazzi, chiese, pinacoteche, musei e biblioteche.

La particolare mitezza del clima, la ricchezza del patrimonio artistico e la cordiale ospitalità dei cittadini ne fanno un gradito luogo di villeggiatura.

Due sono le piazze principali della cittadina: Piazza Leopardi, e Piazza del Sabato del Villaggio.

Piazza Leopardi, di origine ottocentesca, ospita il Palazzo comunale, un edificio classicheggiante, che è stato inaugurato, nello stesso anno, in cui è stata dedicata una statua a Giacomo Leopardi, si sta parlando degli ultimi anni del XIX secolo. Nel Municipio civico, troviamo il Museo Beniamino Gigli, che espone fotografie, oggetti personali dell’artista, attestati e costumi di scena di alcune opere del cantante lirico. Sempre nella stessa piazza, troviamo, in una parte isolata, la torre del Borgo, che è l’unico resto che ci rimane del Palazzo comunale vecchio. Sulla strada della piazza, vi si affaccia la chiesa di San Domenico, che originariamente era stata costruita in stile romanico, ma fu ricostruita in seguito, nel periodo quattrocentesco. Stupendo è il portale, fatto costruire su disegno di Giuliano da Miano nella seconda metà del XV secolo; l’interno è stato decorato con più stili, perché rifatto più volte lungo il corso dei secoli. La Pinacoteca comunale è stata fondata alla fine del XIX secolo, e la sua sede, si trova nella villa Colloredo Mels. Ha un’esposizione di opere molto pregiate, tra cui spicca il polittico di Pietro da Montepulciano, e un bassorilievo ligneo, che dovrebbe risalire alla seconda metà del XIV secolo, ma l’opera più importante, è la collezione di dipinti di Lorenzo Lotto, tra cui: il polittico della Madonna col Bambino e Santi, la tavola ispirata dallo stile di Raffaello San Giacomo Pellegrino e Annunciazione, tela dipinta nelle prima metà del XVI secolo. La villa ospita anche un altro museo: il Museo archeologico, che espone interessanti raccolte. Proseguendo per via Cavour e via Calcagni, si raggiunge Palazzo Roberti. Costruito in stile barocco su disegno di Ferdinando Bibiena. Oltre a questo palazzo vi è la famosa chiesa di Sant’Agostino. La chiesa fu edificata, insieme al convento nel XIII secolo, e fu ricostruita ne secolo successivo. Giuliano da Maiano, ha costruito il portale in pietra d’Istria, mentre il campanile della chiesa è quello ricordato da Leopardi nel “Passero Solitario”. Proseguendo per via Roma, troviamo un’altra chiesa, Chiesa San Vito, che è originaria del XI secolo, ma è stata più volte ricostruita, causa, numerosi terremoti; nell’oratorio annesso alla chiesa, c’è la Presentazione al tempio del Pomarancio.

L’altra piazza importante, è Piazza Sabato del Villaggio. Ci si può arrivare, proseguendo per via Roma, andando per le vie Antici e Leopardi. Proprio in questa piazza, troviamo tutti i ricordi di Leopardi. Sulla piazza vi si affaccia il dominante Palazzo Leopardi, che è la casa natale dello scrittore, dove all’interno, vi è custodita la Biblioteca che raccoglie antichi volumi, testi rari, e sono esposti oggetti appartenuti al poeta con manoscritti dell’età giovanile. Sempre sulla piazza, vi si affaccia la Casa di Silvia, che era la figlia del cocchiere di casa Leopardi, e la chiesa di Santa Maria di Monte Morello, chiesa dove Il poeta venne battezzato.